Collelongo

Collelongo

Incastonato fra il monte Cona ed il monte Malpasso nella Vallelonga, zona sud-ovest della Marsica in Abruzzo, a circa 915 metri sul livello del mare fra boschi di faggio e cerri, sorge Collelongo, paese ricco di storia e tradizioni millenarie.

Le origini di questo suggestivo angolo d’Abruzzo sono state fatte risalire addirittura al paleolitico, come dimostrerebbero i numerosi studi condotti nel corso degli anni coronati da importanti rinvenimenti archeologici. Tra questi particolare importanza rivestono quelle che in dialetto locale sono state denominate “Gambe del Diavolo”, ritrovate da uno studioso locale in una casa di Collelongo testimonianza di un incrocio di culture (etrusca-sannita) quasi unico nel suo genere. Ancor maggior rilevanza riveste la scoperta della città fortificata di epoca pre-romana detta “la Giostra” con l’annessa necropoli del “Cantone”. In una tomba di questa necropoli è stato rinvenuto un esemplare di letto funerario in osso che non ha riscontri a livello mondiale.

L’insediamento nel luogo dove attualmente è sito Collelongo risale verosimilmente alla fine dell’impero romano – inizio del Medioevo (anche se non si hanno notizie certe) ad opera di agricoltori e pastori attratti dalla pianura della Vallelonga che offriva loro buona terra ed eccellenti pascoli. Nel corso dei secoli Collelongo, così come tutto il territorio della Vallelonga, è stato oggetto di scambio fra le varie casate che si sono succedute nella zona a seconda delle vicende politico-belliche italiane. Le più importanti sono state quelle dei Floridi, dei Piccolomini, dei Botticelli, dei Venettacci-Mingozzo e dei Pisegna-Bacchetta. In questo periodo è la religione che segna la vita del paese, i rintocchi delle campane scandiscono i tempi della giornata, gli avvenimenti, belli o brutti, vengono imputati a volontà sovraumane.

In tale ambito nasce la festività che più di altre è sentita a Collelongo: la festa di Sant’Antonio Abate (16-17 gennaio), festa del fuoco (visto come espressione della forza della natura) e degli animali (fedeli amici dell’uomo nella vita di tutti i giorni e nel lavoro dei campi). Altra festività collelonghese è quella di San Rocco (16 agosto) come ringraziamento per l’opera del santo francese in occasione della peste del 1648. Tante altre festività religiose sono strettamente legate alla vita rurale: l’Ascensione (augurio di buon raccolto), Corpus Domini (raccolta del foraggio), San Martino (vendemmia). Altre festività sono andate perse come quella di San Francesco o Sant’Antonio da Padova.